dalla materia all'oggetto finito
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Oggetti in legno d'olivo e altre piante di bosco e coltivate, utensili, animali e territorio nella riviera ligure di ponente. Breve descrizione sommaria riguardo la costruzione di piccoli oggetti in legno.
Legno dal bosco d'olivi
Questa definizione può sembrare inappropriata, ma è dovuta al fatto che molti piemontesi che vanno in Liguria dicono " bosco " invece che legno e anche "bosco d'olivi"; si tratta di un'espressione che rappresenta abbastanza bene l'aspetto dell'oliveto in Liguria.
Il legno d'olivo è duro, resistente; sopporta molto bene calore e umidità, non brucia facilmente ma scalda molto, di solito si tarla col tempo solo vicino alla corteccia o per nulla. Come tanta legna tende a fessurarsi se esposto a lungo all'aria e ai raggi ultravioletti del sole.
Per le sue qualità fisiche ed estetiche è quindi molto adatto come legna da riscaldamento e anche per costruzioni ed oggettistica.

Il tempo e i guasti del legno d'olivo
Nella Liguria di ponente le nevicate sono suggestive perchè rare, con l' eccezione di alcune zone interne.
I danni maggiori al legno e quindi anche alla produzione olearia sono provocati da umidità eccessiva, vento, infiltrazioni d'acqua nei tronchi e nei rami, muffe e parassiti, .....; da rovi, rampicanti, sottobosco, quando i terreni sono del tutto o in parte abbandonati. Temp. inferiori e meno 8 circa possono provocare la fine del tronco in zone piu' umide, l'olivo perde l'indispensabile corteccia e diventa violaceo, poi rinasce evid. dalla radice; come nel caso della gelata del 1986.


Pizzo d'Ormea - Le Alpi Liguri e Marittime proteggono il clima nell'area dell'olivo.
? Non si può far risalire l'acqua che passò, nè richiamar l'ora che è trascorsa.
? La produzione continua esaurisce il campo.

Le tavole già pronte sono care ( anche 2/3000 eu al mt.cubo, a volte solo 1000 ca.); evid. si può acquistare anche a peso o a metro lin. - quelle adatte per taglieri sono poche per via dei difetti, quindi si possono usare le altre che sono la maggioranza per farne cose piccole o di diverso impiego. I tronchi se di un certo diametro (sopra i 10/15 cm) a causa della durezza del legno richiedono macchine potenti e un po' precise per farne delle assi (con tagli longitudinali). Come nel caso di questi artigiani che impiegano una sega a nastro con volani da cm.120 e fissano i pezzi su carrello scorrevole con 2 morse e regolazione dello spessore. Ormai pochi fanno questo lavoro, almeno nella Liguria di Ponente oltre Savona, sarebbe comunque complementare ad altre attività.- La resa media è di 20 tavole lunghe 1 metro in circa un ora. Pero' non e' neppure semplice capire dall'aspetto esteriore di un tronco come sia internamente. (ma nella foto provano con una sola morsa)

La distanza min. fra le morse è ca. 90 cm. quindi i tronchi devono essere almeno legg. più lunghi. -L'uso di motosega, che è indicata per tagli trasversali, o altri mezzi non adeguati per funzione o potenza, può essere faticoso per l'operatore e anche logorante per la macchina, con risultati solitamente imprecisi.
I sistemi di lavoro qui accennati possono essere diversi secondo le attrezz. impiegate, capacità e attitudini. Foto varie (link): include alcune foto divise per argomenti e alcune altre di oggettistica in legno
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